Il p nei secoli
Gli antichi Babilonesi attribuivano a p il valore 3; nella Bibbia si riferisce che anche gli ebrei del tempo di Re Salomone consideravano p = 3. Col progredire delle civiltà e delle conoscenze furono poi trovati valori più precisi. Nel famoso papiro di RHIND (1650 a.C.), in cui sono raccolte quasi tutte le scoperte geometriche degli Egizi, nel numero H viene dato un valore già accettabile p = 3.1604. Nel papiro viene indicata come la regola di quadratura , senza darne una dimostrazione, la seguente:
- è equivalente ad un cerchio quel quadrato che ha per lato gli 8/9 del diametro del cerchio.
Se per semplificare, assumiamo il diametro lungo 1, il lato del quadrato sarà lungo 8/9 e la sua area risulterà 64/81. Noi che conosciamo la formula p r2 per trovare l'area del cerchio, possiamo allora scrivere:
p r2 = 64/81; ma r=1/2 dunque 1/4, p =64/81 da cui p =256/81=3,1604....
Si ottiene in tal modo un valore di p molto vicino a quello di 3,14 che si determina con metodo razionale. Come simbolo del rapporto tra la circonferenza e il diametro del circolo, pare che l'uso della lettera greca H sia stato introdotto nel XVII secolo nelle opere "the key of the mathematics" Londra 1647, di Oughtred e Isaci Borrow.
Matematicae lechenes abitae in scholis publicis Accadimiae Cantabrigeusus
Londra 1684